Didattica Interattiva con Wooclap all’Università di Padova
18.11.2025 • 5 minuti

Che cosa accade quando un professore universitario di analisi matematica una disciplina percepita come “astratta e difficile” decide di rivoluzionare il modo di insegnare introducendo strumenti digitali per aumentare il coinvolgimento studenti in università?
Questa è la storia del Professor Carlo Mariconda, docente di Analisi Matematica all’Università di Padova, che da anni sperimenta metodologie di active learning e utilizza Wooclap in tre corsi differenti: blended, online e in presenza.
Durante un webinar WooTalks, organizzato da Wooclap con la partecipazione di Martino Luigi Borin (Marketing & Customer Success Manager Southern Europe), il professore ha mostrato dati concreti, esempi e risultati ottenuti grazie all’uso della piattaforma.
Fin dall’inizio del webinar, Mariconda afferma:
Si impara facendo, non ascoltando.
Professor Carlo Mariconda, docente di Analisi Matematica all’Università di Padova
La realtà è chiara: non basta parlare per insegnare, e non basta ascoltare per imparare.
Se la lezione è un monologo, l’attenzione crolla: serve interazione
Il professor Mariconda conosce bene una verità spesso ignorata nei contesti accademici: dopo 15–20 minuti l’attenzione cala drasticamente. Lo dice la ricerca, ma lo conferma anche nella sua esperienza con oltre 70.000 studenti potenziali all’Università di Padova
Dopo 15 minuti l’attenzione cala drasticamente… se fai una domanda a voce, non risponde nessuno. Se invece lanci una domanda su Wooclap, la classe si entusiasma.
Professor Carlo Mariconda, docente di Analisi Matematica all’Università di Padova
Wooclap gli permette di:
- interrompere il flusso della lezione con domande mirate,
- stimolare la discussione tra pari (peer instruction),
- verificare immediatamente la comprensione.
In aula, l’energia cambia. Gli studenti parlano, si confrontano, ragionano.
Il docente non “trasmette” solamente contenuti, ma attiva il pensiero critico: gli studenti diventano protagonisti.

L’obiettivo è farli uscire dall’aula sapendo fare le cose.
Professor Carlo Mariconda, docente di Analisi Matematica all’Università di Padova
È questo lo scopo dell’active learning: far sì che gli studenti imparino facendo.
Un uso strategico dello strumento: organizzazione, riuso e calcolo del tempo
Il professore gestisce tre corsi diversi e centinaia di domande. Il rischio? Il caos.
Con Wooclap, invece, ha trovato un metodo semplice e scalabile.
Cartelle, sottocartelle e riuso delle domande
Wooclap permette al docente di:
- creare cartelle per corso,
- organizzare domande per lezione,
- spostare, duplicare e riutilizzare domande negli anni.
Quello che mi piace molto è la possibilità di organizzare molto bene le domande
Professor Carlo Mariconda, docente di Analisi Matematica all’Università di Padova
Per lui è fondamentale: poter preparare un vero database didattico riciclabile nel tempo.
➕ LaTeX integrato
Come matematico, ha una necessità particolare: scrivere formule in modo elegante. Wooclap è compatibile con LaTeX, la sintassi usata nelle pubblicazioni scientifiche.
Wooclap è perfettamente compatibile con LaTeX… è facilissimo, ed è molto molto utile
Professor Carlo Mariconda, docente di Analisi Matematica all’Università di Padova
Questo ha un impatto enorme: consente anche a discipline scientifiche complesse matematica, fisica, chimica di usare Wooclap senza compromessi.
Il potere della peer instruction: studenti che insegnano agli studenti
Uno dei momenti più potenti del webinar riguarda un semplice aneddoto.
Durante una lezione, Mariconda pone una domanda su Wooclap: risultato 50% risposte corrette, 50% sbagliate. Invece di spiegare lui la risposta, fa discutere gli studenti tra loro, poi duplica la domanda e la rilancia.
Risultato?
Dal 50% si passa al 90% di risposte corrette
Professor Carlo Mariconda, docente di Analisi Matematica all’Università di Padova

Gli studenti — confrontandosi — trovano la risposta giusta.
Perché funziona così bene? Lo spiega lui stesso:
Gli studenti hanno appena superato una difficoltà che tu non percepisci più dopo anni di insegnamento
Professor Carlo Mariconda, docente di Analisi Matematica all’Università di Padova
È l’essenza del peer learning: la spiegazione di un pari è più vicina, concreta, autentica. E soprattutto, efficace.
Un nuovo ruolo del docente: dalla lezione frontale alla facilitazione
Mariconda non utilizza Wooclap per “intrattenere”, ma per trasformare in profondità il ruolo del docente. Come sottolinea, la presenza in aula deve diventare un momento prezioso e fondamentale, non uno spazio in cui gli studenti si limitano a prendere appunti.
Il suo approccio ribalta il modello tradizionale: prima il docente spiegava e gli studenti ascoltavano, oggi sono gli studenti a esplorare, discutere e costruire attivamente il proprio apprendimento. L’erogazione dei contenuti video, dispense, materiali digitali avviene a casa, mentre il tempo in aula è dedicato a domande, esercitazioni, attività pratiche e confronto tra pari.
In questo modo cresce in modo significativo il coinvolgimento studenti università, perché la presenza viene valorizzata come spazio interattivo e partecipativo. Per Mariconda, innovare significa esattamente questo: dare valore al tempo condiviso in aula e trasformarlo in un’esperienza di apprendimento attivo.
Oltre la lezione: Wooflash per il ripasso e le verifiche individuali
Oltre a Wooclap, Mariconda utilizza Wooflash, la piattaforma Wooclap pensata per l’apprendimento asincrono e il ripasso.
Gli studenti possono:
- esercitarsi al proprio ritmo,
- ripetere gli esercizi fino a farli propri,
- monitorare i progressi.
È uno strumento ottimo per chi deve ripassare… gli studenti ne hanno approfittato subito
Professor Carlo Mariconda, docente di Analisi Matematica all’Università di Padova
Wooclap + Wooflash = ecosistema completo
Risultati concreti
All’Università di Padova:
- 3000+ docenti hanno usato Wooclap almeno una volta,
- 67.000 domande sono state create,
- oltre 2 milioni di risposte raccolte dagli studenti.
Se vuoi che gli studenti imparino, devi farli agire
L’esperienza dell’Università di Padova mostra che non serve essere esperti di tecnologia per innovare. Ciò che conta davvero è la volontà di mettere gli studenti al centro e rendere attiva la loro partecipazione. Come spesso si dice: “Se qualcosa deve migliorare l’apprendimento, dev’essere semplice da usare.”
Wooclap funziona proprio per questo. Non perché sia una piattaforma digitale in sé, ma perché trasforma il modo di insegnare, favorendo una pedagogia più coinvolgente e interattiva.
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