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programma di formazione

Anziché elencare passaggi generici, abbiamo deciso di affrontare la questione alla radice intervistando un’esperta. Per comprendere come progettare un programma che generi un impatto concreto, abbiamo intervistato Anne-Eva Lebourdais, fondatrice dell’agenzia di learning design Apprenance Digital e specialista riconosciuta in ingegneria pedagogica.

Questo articolo, redatto da Charlotte Faure di Wooclap, presenta la sua metodologia per trasformare una semplice idea formativa in una vera leva di sviluppo delle competenze per la vostra organizzazione.

Che cos’è un programma di formazione? Superare la semplice definizione

Prima di approfondire il “come”, è fondamentale chiarire il “che cosa”. Un programma di formazione professionale non è una semplice successione di contenuti. È un percorso strutturato e intenzionale, progettato per colmare un gap di competenze identificato. Parte da un bisogno misurabile (punto A) per condurre un gruppo di learner verso un obiettivo di performance definito (punto B). La qualità della progettazione ne determina il successo.

La fase fondativa: l’analisi dettagliata dei bisogni

Per Anne-Eva Lebourdais, tutto inizia con una fase di indagine.

«La prima cosa, imprescindibile, è una fase di analisi dettagliata.»

Avviare un programma senza questa fase equivale a costruire una casa senza fondamenta.

Incontrare gli stakeholder sul campo

Per comprendere in profondità bisogni e criticità, è necessario immergersi nella realtà operativa e incontrare diversi interlocutori:

  • I manager, per comprendere obiettivi strategici e aspettative di performance.
  • I collaboratori esperti, per identificare best practice e competenze chiave.
  • I collaboratori direttamente coinvolti, per individuare punti critici e domande ricorrenti.

Questa raccolta di dati rappresenta la materia prima del programma.

Creare il learner-persona

Una volta identificato il gap di competenze, la tentazione è concentrarsi subito sui contenuti da produrre. Per Anne-Eva, è proprio qui che si annida il rischio.

«Per garantire l’impatto di una formazione, occorre passare da una logica di contenuto a una logica di esperienza di apprendimento. E per farlo, bisogna sapere per chi la si progetta.»

Il passo successivo consiste nel creare un learner-persona.

Questo profilo sintetizza informazioni essenziali: ambiente di lavoro, vincoli, competenze digitali, motivazioni e timori.

«La persona diventa la nostra bussola. In ogni fase della progettazione, scelta del formato, attività, tono, vi facciamo riferimento per garantire coerenza e pertinenza.»

Costruire la struttura: la forza del backward design

Una volta definito il target, occorre strutturare il percorso pedagogico attraverso il backward design.

«Si parte dalla situazione lavorativa: che cosa deve essere concretamente in grado di fare il learner?»

Este enfoque invierte la lógica habitual que consiste en enumerar conocimientos para transmitir.

Il metodo si articola in cinque fasi:

  1. Identificare la competenza finale
  2. Scomporre le competenze necessarie
  3. Definire obiettivi pedagogici osservabili («Al termine della formazione, il learner sarà in grado di…»)
  4. Progettare la valutazione coerente
  5. Selezionare attività e contenuti

Este enfoque garantiza una alineación pedagógica coherente entre objetivos, actividades y evaluación. Evita contenidos superfluos y optimiza la pertinencia del programa. Al centrarse en competencias aplicables, también resulta más sencillo medir los resultados y calcular el retorno de la inversión (ROI) de la formación.

Shema du concept de rétroconception au sein d'une formation

Buenas prácticas y errores que evitar

Construir un programa de formación eficaz requiere rigor. A continuación, algunos consejos de experta para evitar errores comunes.

La co-creación es clave

Anne-Eva Lebourdais lo recalca: “No se puede construir una formación eficaz en solitario.” El proyecto debe co-crearse con todas las partes interesadas: expertos de negocio, managers y, sobre todo, formadores. Su conocimiento del acompañamiento de adultos es esencial para garantizar que el programa sea bien recibido y correctamente impartido.

La formación no siempre es la respuesta adecuada

A veces, un análisis detallado revela que el origen del problema de rendimiento no es una falta de competencias, sino un problema organizativo, de procesos o de recursos. “Un análisis detallado puede mostrar que el problema es en realidad organizativo”, advierte la experta. En este caso, imponer una formación sería una pérdida de tiempo y recursos.

Pensar en las herramientas desde el inicio

La elección de herramientas no debe hacerse al final. Debe integrarse desde la concepción de las actividades pedagógicas. ¿Necesita módulos e-learning, clases virtuales, cuestionarios interactivos o simulaciones? Elegir la herramienta adecuada es clave para el compromiso de los participantes. Además, las nuevas tecnologías, especialmente la inteligencia artificial aplicada a la formación, pueden convertirse en grandes aliadas para ayudarle a crear contenidos relevantes.

Medir el impacto: evaluación y mejora continua

Un programa de formación no termina con la última sesión. Su eficacia se mide a lo largo del tiempo. Es fundamental establecer un ciclo de retroalimentación para evaluar los resultados y ajustar en futuras iteraciones.

Recoger feedback en caliente y en frío es una auténtica mina de oro. Una encuesta post-formación bien estructurada le proporcionará información valiosa sobre la pertinencia del contenido, la calidad de la facilitación y el grado de consecución de los objetivos percibido por los participantes.

FAQ: Programma di formazione

Che cos’è un programma di formazione, in breve?
È un percorso strutturato progettato per sviluppare competenze specifiche in risposta a un bisogno identificato. Non si tratta solo di trasmettere informazioni, ma di permettere ai partecipanti di essere in grado di svolgere compiti concreti al termine del programma.

Come creare un programma di formazione?
Utilizzi il backward design. Ad esempio, se l’obiettivo è che un commerciale sia in grado di realizzare una dimostrazione di prodotto convincente, definisca le competenze necessarie (conoscenza del prodotto, gestione delle obiezioni, tecniche di presentazione), progetti la valutazione finale (simulazione registrata) e poi crei le attività preparatorie.

Come renderlo più coinvolgente?
Catturi prima l’attenzione e poi favorisca la partecipazione attiva. Vari i formati (video, workshop, e-learning), integri casi studio reali e utilizzi strumenti che stimolino l’interazione.

Qual è il ruolo del manager?
Il manager svolge un ruolo centrale. Prima della formazione, deve chiarire gli obiettivi con il collaboratore. Durante il percorso, deve offrire tempo e supporto. Dopo, deve accompagnare l’applicazione pratica delle competenze acquisite e riconoscere i progressi.

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Autore

Portrait of Martino Luigi Morin

Martino Luigi Borin

Esperto di Sviluppo Commerciale e Marketing nel settore EdTech, Martino è specializzato nel guidare la crescita di piattaforme SaaS innovative. Unisce competenze di marketing strategico e sviluppo del business per penetrare nuovi mercati, guidando l'acquisizione di clienti e forgiando partnership strategiche che amplificano la portata di soluzioni e-learning all'avanguardia a livello globale.

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