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Dall’esperienza alla pedagogia

Il contributo mensile della nostra Head of Learning Innovation

Garantire una qualità didattica costante quando ci si affida a specialisti con poca o nessuna formazione didattica è una vera sfida. Ecco come Wooclap contribuisce allo sviluppo delle loro competenze.

Mi capita spesso di parlare con responsabili accademici e team di formazione e sviluppo che condividono la stessa preoccupazione: come possiamo supportare in modo efficace i/le professionisti/e del settore quando vengono chiamati a insegnare?

È una realtà tanto nelle aziende quanto nell’istruzione superiore: sempre più formazioni sono tenute da esperti del mestiere o ricercatori, che non sono necessariamente persone formate per insegnare.

Eppure, padroneggiare un argomento non basta per renderlo accessibile e permettere un apprendimento reale. Progettare una sessione strutturata, mantenere l’attenzione dei/delle partecipanti, incoraggiare scambi costruttivi: sono competenze che non vengono da sé. In Wooclap, crediamo che l'insegnamento sia qualcosa che si impara, ma che può anche essere fornito. Ed è esattamente ciò che proponiamo attraverso uno strumento progettato per accompagnare tutte le persone incaricate di trasmettere conoscenze e pratiche a un gruppo, anche quando non è il loro mestiere.

Aiutare gli specialisti a insegnare: una sfida per i responsabili pedagogici e i dirigenti L&D

Per responsabili pedagogici e direttori L&D, spesso è difficile accompagnare questi relatori, che possono essere poco disponibili e non sensibilizzati alle buone pratiche didattiche. Questa sfida emerge in particolare quando si tratta di armonizzare l’esperienza di apprendimento lungo tutto un percorso o garantire un certo livello di qualità.

In alcuni contesti, la formazione sui metodi didattici è prevista o in fase di valutazione, con l'intento di supportare i collaboratori nel loro ruolo di insegnanti. Tuttavia, una singola sessione non è sempre sufficiente per ottenere un cambiamento duraturo.

È qui che uno strumento come Wooclap diventa davvero utile: aiuta le persone ad adottare le giuste abitudini, stimola l'interazione, rafforza la struttura della sessione e consente ai facilitatori di adattare la loro presentazione in tempo reale, pur rimanendo facile da usare. L’obiettivo non è diventare esperti di tecnologie didattiche, ma offrire un supporto concreto per condividere la propria expertise, basandosi sulle scienze cognitive.

Al di là dell’ergonomia, Wooclap si fonda su principi comprovati. Ci ispiriamo al lavoro di Stanislas Dehaene, che identifica quattro pilastri fondamentali dell'apprendimento: l’attenzione, il coinvolgimento attivo, il feedback sugli errori e il consolidamento.

Le domande Wooclap permettono di agire su questi pilastri, ad esempio mantenendo l’attenzione durante una sessione, introducendo pause nel flusso della spiegazione, stimolando l’azione e coinvolgendo regolarmente i partecipanti. Un quiz a scelta multipla o una nuvola di parole, usati nel momento giusto, possono contribuire enormemente all’engagement di un gruppo. E soprattutto, queste attività possono essere utilizzate facilmente da chiunque si trovi in una posizione di insegnamento, purché disponga di Wooclap.

Scopri di più sui 4 pilastri dell’apprendimento

Type de question Wooclap

Il caso Cegos: “Il miglior strumento è quello che non ha bisogno di un manuale.”

Questa citazione è di Fabienne Bouchut, Responsabile Progetti Innovazione in Cegos, leader europeo nello sviluppo delle competenze, per cui una delle sfide è accompagnare i professionisti. Ogni anno, Cegos coinvolge centinaia di collaboratori con competenze diverse per animare sessioni di formazione in presenza o a distanza, con gruppi di dimensioni variabili. L’azienda cercava di offrire un quadro di animazione omogeneo, preservando al tempo stesso la libertà pedagogica. Con Wooclap, ha trovato uno strumento semplice da implementare, capace di stimolare il coinvolgimento attivo e, in definitiva, rafforzare l’impatto di ogni formazione.

Dal 2021, sono stati creati oltre 30.000 eventi Wooclap, generando quasi 2 milioni di interazioni e migliorando l’esperienza di apprendimento, aiutando i formatori a mettere in pratica dei principi pedagogici.

Come riassume con umorismo Bertrand Déroulède, Project Manager in Cegos: “È uno strumento fantastico per i pigri.” Dietro la battuta si nasconde un dato reale: Wooclap è adatto a chi non ha né il tempo, né sempre la voglia, di immergersi in un nuovo tool.

Lo spazio di lavoro di Wooclap è progettato per permettere a chiunque di mettersi subito all’opera, senza competenze preliminari di learning design.

I formati disponibili (scelta multipla, trascina e rilascia, nuvola di parole, domande aperte, più di venti in totale) si adattano agli obiettivi di un momento formativo, che si tratti di una valutazione diagnostica, formativa o di verifica dell’apprendimento. Grazie alla sua integrazione con gli strumenti di uso quotidiano (PowerPoint, Teams e altri), Wooclap si adatta naturalmente alle abitudini di lavoro sia degli utenti sia dei team di formazione.

Un altro fattore chiave per Cegos è stata la capacità di Wooclap di rendere visibile l'apprendimento. Durante la sessione, i dati visualizzati in tempo reale consentono al facilitatore di vedere ciò che un formatore esperto coglierebbe intuitivamente: chi sta perdendo attenzione, dove emergono incomprensioni e quali risposte meritano un approfondimento. Dopo la sessione, i report per evento forniscono ai responsabili della formazione gli elementi necessari per individuare gli ostacoli all'apprendimento, monitorare i progressi individuali dei partecipanti e aiutare i facilitatori a migliorare le proprie pratiche nel tempo.

Scopri come Cegos si affida a Wooclap per una formazione indimenticabile!

Vuoi spingerti ancora oltre con questo supporto pedagogico?

Wooclap supporta già gli esperti nella fase di preparazione. In pochi secondi, il Generatore di Domande crea domande pertinenti a partire da un documento, un link o un video. Gli esperti non devono più partire da una pagina bianca, ma dai propri contenuti.

Ma il supporto non si ferma qui. Prima della sessione, il Diversificatore incoraggia a variare le tipologie di domande su uno stesso argomento, là dove un esperto tenderebbe naturalmente ad affidarsi ai formati che utilizza abitualmente. E presto, un assistente pedagogico guiderà l’esperto lungo tutto il processo di progettazione didattica: dalla definizione degli obiettivi alla sequenza delle attività, fino alla scelta delle modalità di apprendimento più adatte, in base alle caratteristiche dei partecipanti e all’intenzione pedagogica.

Durante la sessione, l’Organizzatore delle Risposte raggruppa in tempo reale i contributi aperti per tema, svolgendo quel lavoro di sintesi che un facilitatore esperto realizzerebbe intuitivamente. Il Riassuntore interviene poi al termine di un brainstorming, producendo una sintesi strutturata senza che l’esperto debba improvvisare sul momento.

E dopo? È la prossima frontiera: un agente capace di analizzare i risultati di una sessione e proporre suggerimenti concreti per quella successiva. L’intelligenza artificiale non sostituisce il docente o il formatore. Fornisce invece quei punti di riferimento, quella struttura e quel supporto pedagogico che la formazione iniziale non sempre ha avuto il tempo di trasmettere.

Scopri la progettazione didattica assistita dall'IA

In pratica, una persona potrà essere supportata in ogni fase: dalla preparazione della sessione alla sua animazione. Riceverà aiuto per stimolare le discussioni, suggerire punti di vista alternativi o persino avviare un dibattito quando la classe rimane in silenzio. Per noi, l'IA non ha lo scopo di sostituire l'insegnante o il formatore, ma di supportarli fornendo spunti didattici che a volte possono mancare.

Conclusione: insegnare bene significa creare le condizioni per un apprendimento reale

L'insegnamento non si improvvisa, anche quando si padroneggia perfettamente la propria materia. Fornendo a tutti il giusto supporto per favorire l’apprendimento, aiutiamo gli esperti non solo a condividere le loro conoscenze, ma anche gli studenti a riceverle in modo più efficace e a ricordarle a lungo.

È questa la convinzione che ci guida in Wooclap: è possibile aiutare chiunque sia chiamato a rendere i propri interventi più coinvolgenti e quindi più qualitativi, rafforzando al contempo la fiducia nel proprio ruolo di insegnante, indipendentemente dal proprio background.

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Autore

Arlène Botokro

Responsabile dell’Innovazione Didattica in Wooclap. Con 10 anni di esperienza in pedagogia e apprendimento digitale, da Sciences Po alla consulenza internazionale, mi assicuro che i nostri strumenti siano co-progettati con gli educatori e basati sulla ricerca e sulla pratica didattica reale.

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