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Wooclap x Università Bicocca

L’esperienza della Prof.ssa Laura Cipolla tra lezioni miste, inclusione e didattica partecipativa

L’università come laboratorio di partecipazione

C’è un momento, nella vita di ogni docente, in cui si sente il bisogno di trasformare la dinamica d’aula. Per la Prof.ssa Laura Cipolla, docente di Chimica Organica del Dipartimento di Biotecnologie e Bioscienze presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, questo momento è arrivato durante le lezioni in modalità mista, tra studenti in presenza e studenti collegati da remoto.

«Wooclap consente di introdurre strategie differenti nell’interazione con gli studenti, modificando alcune dinamiche d’aula

L’obiettivo era chiaro: creare un’esperienza didattica equa, partecipativa e stimolante, dove ogni studente potesse sentirsi parte attiva, indipendentemente dal luogo in cui si trovava. Ed è in questo contesto che l’adozione di Wooclap, promossa a livello istituzionale dall’ateneo, ha trovato terreno fertile.

Università degli Studi di Milano Bicocca

Una scelta istituzionale che parte dai bisogni reali

L’introduzione di Wooclap all’Università Bicocca non è stata casuale. L’ateneo cercava uno strumento capace di favorire l’interazione e colmare il divario tra didattica in presenza e a distanza. Wooclap ha offerto la risposta più completa, grazie a una combinazione di semplicità d’uso, integrazione fluida con Moodle e versatilità nelle attività didattiche.

«È possibile progettare le attività Wooclap direttamente dalla piattaforma Moodle», spiega la Prof.ssa Cipolla, sottolineando come questa integrazione abbia reso l’adozione naturale e immediata.

La sinergia tra piattaforme ha permesso ai docenti di sperimentare modalità di insegnamento più dinamiche, con un impatto concreto sulla motivazione e sull’apprendimento degli studenti. Per un’università che da sempre investe in innovazione e inclusione, come la Bicocca, Wooclap è diventato presto un alleato prezioso.

Dalla Chimica all’interazione: quando la scienza diventa partecipativa

La Prof.ssa Cipolla utilizza Wooclap in diversi momenti del percorso formativo: per introdurre nuovi argomenti, ricapitolare concetti complessi o stimolare la riflessione collettiva. Dalle attività di brainstorming alle domande a risposta multipla, ogni sessione diventa un’occasione per rompere la frontalità e dare voce agli studenti.

«L’ho utilizzato per quiz, attività di brainstorming, per ricapitolare o per introdurre alcuni argomenti trattati a lezione», racconta.

Tra i casi più curiosi, la docente ricorda un esperimento del 2021: una competizione tra studenti in presenza e studenti collegati da remoto, organizzata tramite quiz Moodle e Wooclap. Un modo leggero ma efficace per creare spirito di gruppo e trasformare la distanza in collaborazione.

Oggi, l’uso della piattaforma si è esteso anche a incontri di orientamento e competizioni scientifiche aperte a tutta la comunità studentesca: momenti di apprendimento condiviso dove curiosità e tecnologia si incontrano.

Didattica inclusiva: quando la tecnologia abbatte le barriere

Uno degli aspetti più significativi dell’esperienza della Prof.ssa Cipolla è l’attenzione all’inclusione. In una delle sue lezioni, ha potuto utilizzare Wooclap anche con uno studente non vedente, dimostrando come la tecnologia, se progettata in modo accessibile, possa davvero rendere l’aula un luogo per tutti.

«Wooclap garantisce la partecipazione degli studenti sia in presenza sia da remoto, senza discriminare nessuno.»

La docente sottolinea come la piattaforma non sia soltanto uno strumento tecnico, ma un mezzo per restituire parità di voce a ogni partecipante, valorizzando l’interazione in tutte le sue forme. La modalità “al ritmo del partecipante” si è rivelata utile per consentire agli studenti di rispondere secondo i propri tempi, senza pressione, favorendo così una partecipazione più serena e autentica.

Wooclap garantisce la partecipazione degli studenti sia in presenza sia da remoto, senza discriminare nessuno.

Prof.ssa Laura Cipolla, Università degli Studi di Milano-Bicocca

Una comunità di apprendimento più consapevole

Dopo anni di utilizzo, oltre 70 eventi creati dal 2020, l’impatto di Wooclap si è fatto tangibile non solo nelle sue lezioni, ma anche nella cultura didattica dell’ateneo. Gli studenti partecipano con maggiore entusiasmo e i docenti trovano nella piattaforma un ponte tra la lezione tradizionale e quella digitale.

«È necessario progettare adeguatamente le attività: la tecnologia funziona solo se integrata con consapevolezza.»

Questo approccio riflette una visione più ampia della didattica universitaria: non basta introdurre strumenti innovativi, bisogna ripensare la metodologia. Wooclap diventa così non un fine, ma un facilitatore del cambiamento, capace di stimolare una cultura della partecipazione e della riflessione.

Dati e risultati: la misura del coinvolgimento

Nei corsi della Prof.ssa Cipolla, i numeri raccontano il successo di questa trasformazione:

  • Oltre 200 studenti nel primo anno di triennale coinvolti in attività interattive
  • Circa 80 studenti nel primo anno di magistrale
  • Più di 60 partecipanti alla competizione scientifica del 2025
  • 70 eventi Wooclap creati in cinque anni di utilizzo

L’impatto più importante, però, è qualitativo: studenti più motivati, lezioni più fluide e un clima di collaborazione diffuso.

Una studentessa ha commentato:

«Non mi sono divertita mai così tanto a una lezione, oltre che aver imparato molto

Dietro la semplicità di Wooclap si nasconde dunque un potente motore di coinvolgimento, capace di unire didattica, gioco e inclusione.

L’importanza della progettazione

L’esperienza di Bicocca mostra chiaramente che l’innovazione non è solo questione di strumenti, ma di metodo. Ogni attività Wooclap nasce da un’attenta progettazione: la scelta della domanda giusta, il momento dell’interazione, la connessione con gli obiettivi formativi.

Questo approccio progettuale, sottolinea la Prof.ssa Cipolla, è la chiave per trasformare la tecnologia in un valore reale per l’apprendimento. Wooclap, con la sua interfaccia intuitiva e le sue numerose tipologie di domanda (sondaggio, risposta multipla, riempi gli spazi, nuvola di parole), offre la flessibilità necessaria per adattarsi a ogni stile didattico.

Uno sguardo al futuro della didattica in Bicocca

L’esperienza della Prof.ssa Cipolla si inserisce in una visione più ampia dell’Università Bicocca, che da anni investe in innovazione pedagogica e tecnologie educative. Wooclap ha contribuito a rendere questo impegno visibile e concreto: un passo avanti verso un’università più partecipativa, accessibile e umana.

Il futuro? Continuare a sperimentare, ampliare l’uso di Wooclap in altri corsi e dipartimenti, e soprattutto continuare a mettere lo studente al centro del processo formativo.

La lezione di Bicocca

L’esperienza della Prof.ssa Laura Cipolla ci ricorda che la didattica innovativa non nasce da grandi rivoluzioni tecnologiche, ma da piccoli gesti consapevoli. Una domanda lanciata su Wooclap può cambiare la dinamica di un’aula, una nuvola di parole può aprire un dibattito, un quiz può trasformarsi in una sfida inclusiva.

L’Università Bicocca ha scelto di abbracciare questa trasformazione, e i risultati parlano da soli: più partecipazione, più ascolto, più apprendimento.

Autore

Portrait of Martino Luigi Morin

Martino Luigi Borin

Esperto di Sviluppo Commerciale e Marketing nel settore EdTech, Martino è specializzato nel guidare la crescita di piattaforme SaaS innovative. Unisce competenze di marketing strategico e sviluppo del business per penetrare nuovi mercati, guidando l'acquisizione di clienti e forgiando partnership strategiche che amplificano la portata di soluzioni e-learning all'avanguardia a livello globale.

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