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Nell'era dell'always on e del sovraccarico di stimoli digitali, la sfida principale per docenti, formatori e speaker non è solo trasmettere contenuti, ma mantenere viva l'attenzione della platea. Come trasformare una lezione universitaria oppure una conferenza aziendale in un'esperienza davvero partecipata?

In questa intervista con Martino-Luigi di Wooclap, Filippo Poletti, docente presso l'Università di Pavia racconta come ha integrato l'edtech nel suo percorso formativo e perché la perfetta sincronizzazione tra PowerPoint e le funzionalità interattive è diventata la svolta per l'apprendimento e il coinvolgimento.

L'Abbattimento della Passività: Ice Breaking ed Effetti "Primacy" e "Recency"

Sia nell'insegnamento accademico che nell'organizzazione di eventi professionali, i primi secondi ed i momenti conclusivi sono cruciali. In psicologia della formazione si parla di due dinamiche fondamentali:

  • Effetto Primacy: le prime informazioni e i primi stimoli sono quelli che si imprimono più facilmente nella memoria a lungo termine.
  • Effetto Recency: le ultime battute di una sessione determinano la sensazione finale e il consolidamento dei concetti appresi.

Filippo sottolinea come l'utilizzo delle funzioni di ice breaking e dei sondaggi istantanei permetta di attivare subito i discenti, abbattendo la barriera dell'esitazione e creando una connessione immediata tra relatore e pubblico.

Quando facciamo una lezione o un evento abbiamo pochissimi secondi per attrarre l'attenzione. Usare Wooclap come icebreaker permette alle persone di entrare subito nella lezione e di sentirsi protagoniste.

Filippo Poletti, Docente all'Università di Pavia

Integrazione Nativa in PowerPoint: Una Fluidità Senza Interruzioni

Un aspetto chiave evidenziato nell'intervista riguarda la semplicità d'uso e la continuità narrativa. Spesso, l'uso di piattaforme di partecipazione esterne costringe lo speaker ad interrompere la presentazione, uscire dalle slide per mostrare un browser e poi rientrare, causando una fisiologica perdita di attenzione.

La vera svolta per Filippo è stata l'integrazione nativa di Wooclap all'interno di PowerPoint, sperimentata di recente anche durante un importante evento aziendale a Roma:

L'integrazione con PowerPoint è stata un game changer. Permette di inserire 'domande gancio' in momenti topici senza doversi disconnettere dal flusso visivo. Questo garantisce un'esperienza fluidissima sia per chi sta sul palco sia per la platea.

Dalla Pratica al Libro: "Il Presentatore Perfetto"

L'efficacia riscontrata sul campo e nelle aule dell'Università di Pavia, dove Wooclap è integrata nelle dotazioni tecnologiche di tutte le aule a disposizione dei docenti ha spinto Filippo a citarla all'interno del suo nuovo libro "Il presentatore perfetto" (edizione Guerini).

Il messaggio rivolto ai colleghi e formatori è chiaro e pragmatico: passare da eventi passivi a eventi attivi non è una complicazione, ma una semplificazione del lavoro del formatore, in grado di restituire all'audience un ruolo da protagonista attiva.